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MA QUESTI SACRIFICI HANNO SENSO ? (di Luca Bona)
É difficile in un panorama devastante, come quello della proposta di manovra del governo Monti, stabilire un ordine che tenga conto della gravità delle singole misure o delle singole misure in se, data la loro quantità e l'applicazione non sempre molto chiara, soprattutto ai "non addetti ai lavori".
Ma forse è meglio, per ora, concentrarsi su alcune considerazioni generali che in ogni caso sono ancora poco percepite nell'impatto che avranno nella vita di tutti i giorni dei lavoratori, delle famiglie e delle piccole partite IVA.
Perchè di certo questa manovra è molto soft, se non in alcuni casi, decisamente a favore delle banche e dei cosiddetti "potentati" finanziari europei, che ci hanno commissariati con un governo di burocrati che certamente non vivono con stipendi medio-bassi e non hanno assolutamente la visione e l'esperienza della gente comune, men che meno degli operai o dei pensionati "normali", figuriamoci dei poveri.
Le parti centrali di questa batosta da recessione sono costituite dalle misure sulla casa e sulle pensioni.
Due cose, la case e le pensioni, che sono anche strettamente collegate, le case subiranno un incremento del 60% delle imposte, dovute all'innalzamento delle rendite, addirittura la prima casa è vista come "un bene", secondo la definizione di chi è benestante (come i membri del governo, industriali, banchieri, ecc.) e non come "un costo" (secondo il concetto di noi comuni mortali).
Le pensioni sono l'aspetto più deprimente di tutti, vanno a colpire le persone che hanno lavorato per una vita e si vedono addirittura bloccati gli adeguamenti all'inflazione in un momento come questo.
L'IVA al 23% e l'incremento anche di quella del 10% deprimeranno la domanda del "made in Italy" e la sposteranno verso il "made in china", per non parlare di un ulteriore freno al comparto dell'edilizia, motore di crescita del PIL, e anche di un'esplosione dei costi sulla sanità, già appesantiti dalla recessione.
La benzina con rincari di oltre 13 cent per il gasolio strangolerà ancora di più i lavoratori autonomi, trasportatori e comparto del turismo (che già deve fare i conti con l'IVA più alta d'Europa, forse del mondo).
L'ulteriore incremento dei carichi fiscali e previdenziali, oltre agli aumenti del breve elenco qui sopra e degli altri, provocherà la chiusura di numerosissime partite IVA.
Una nota importante: al sud sono accatastati circa un terzo degli immobili del nord, mentre i 2/3 delle pensioni di anzianità sono del nord.
La tracciabilità dei pagamenti sopra i mille euro darà lauti benefici alle banche.
Anche un breve cenno alle province, che secondo il governo "tecnico" - finanziario, sono da eliminare per risanare il bilancio statale.
Sui post del 29 ottobre 2010 e del 9 luglio 2011 spiego meglio quanto sono virtuose, utili e indispensabili alla democrazia le province; il principio di Monti, secondo cui un decreto del governo annulla le elezioni e l'indicazione democratica del Popolo è un precedente pericolosissimo, quello che oggi vale per le province potrebbe valere sia per i comuni che per le regioni, in caso il governo volesse annullare le autonomie locali e trasformarsi in qualcosa che il nostro paese già conosce.
Nelle prossime settimane saremo in tutte le piazze della provincia di Novara per spiegare alla gente la manovra che devasta famiglie, lavoratori e piccole imprese.. spiegheremo che la Padania libera non avrebbe bisogno di questi sacrifici perchè ha i conti in regola e, dopo aver dato, tra le altre cose, l'elenco dei parlamentari del territorio che voteranno questa pugnalata alla nostra gente, spiegheremo cosa fare per essere più liberi.
E' difficile comprendere il senso di questi sacrifici, ancora più difficile pensare se per la povera gente sia meno peggio fallire o subire queste misure che sembrano solo a favore di banche e finanza, quasi più certo è che certamente questa batosta non basterà, visto che questa "bolla" è di decine di volte superiore all'intero PIL mondiale.
Solo la gente può dire "basta" e solo la Lega è pronta a sostenerla.
Luca Bona - Segretario provinciale
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