NOVARA“L’organizzazione di un’adeguata strategia politica e comunicativa sul territorio provinciale, per informare la gente sulle nostre linee e perseguire l’attività di creazione del consenso politico, anche in considerazione dell’oscuramento mediatico che sta subendo il nostro movimento dai poteri forti che compongono attualmente la “grande ammucchiata” che sostiene il governo Monti”. Con queste parole Luca Bona, segretario provinciale, ha introdotto Sabato 17 gli Stati Generali della Lega Nord, che hanno avuto luogo a Novara presso l’Albergo Italia. Tra i propositi degli organizzatori c’era anche quello di parlare del ruolo dei media, i quali sono stati accusati di imparzialità oltre che di non trattare minimamente le vicende del Carroccio, fungendo invece da “cane da guardia del governo tecnico”. All’inizio l’argomento è stato ampiamente argomentato da Gigi Santoro, di professione giornalista, nel 2007 novarese dell’anno: ”Dobbiamo comunicare in prosa diretta attraverso i gazebo. In giro c’è tanta disinformazione e dal momento in cui la Lega ha deciso di passare all’opposizione difendendo il popolo, le pensioni, il diritto alla casa, è scomparsa da tutti i giornali. Nonostante gli interessi della comunicazione ci siano avversi, dobbiamo assolutamente raggiungere il popolo, senza cadere nel populismo e nell’anti politica, ma curando esclusivamente gli interessi dei più deboli. Le inchieste portate avanti da alcuni quotidiani sono fasulle: c’è però un 69% degli italiani che non crede in questa riforma ed è proprio a loro che ci rivolgeremo”. E’ intervenuto poi Beppe Cortese, ex direttore di “Tribuna Novarese” molto vicino a Cota, attualmente responsabile di segreteria in Regione: “La comunicazione è stata il cavallo di Troia con il quale Monti ha fatto il colpo di Stato. Certo, dobbiamo chiamarlo proprio “colpo di Stato"
perché quando la democrazia viene sospesa questo è l’unico termine adatto. Non dobbiamo subire i colpi dell’attuale Governo: ci stanno proponendo il baratto tra libertà e pane, ebbene la Lega non ci sta”. Al termine dei lunghi interventi l’animo del pubblico si è acceso ed è stata la volta dei politici. Hanno parlato il Presidente della Regione Roberto Cota, Federico Perugini consigliere comunale, l’Onorevole Maria Piera Pastore ed anche alcuni sindaci quali Alberto Gusmeroli di Arona, Davide Ferrari di Galliate ed Elis Piaterra di Nebbiuno. Al di là degli appelli e degli slogan c'è stato un discorso molto apprezzato dagli elettori presenti per la sua concretezza, ovvero quello dell’assessore regionale Massimo Giordano, già Sindaco di Novara: “Siamo giunti alla resa dei conti e la Lega non può più permettersi di sbagliare. E’ stato un anno molto difficile per noi, iniziato con la sconfitta alle elezioni comunali, continuato con il passaggio all’opposizione a Roma e che si sta concludendo con una batosta tremenda in tasse. Noi dobbiamo ripartire da tutto quello che di buono si è fatto, senza scadere nell’anti politica, ma continuando a fare cose concrete. Non abbiamo amici in Europa o presso le grandi banche, abbiamo bensì a cuore il popolo e tutti quei cittadini che si spaccano la schiena dalla mattina alla sera”. La consapevolezza è quella di un partito che è stato al Governo per 8 degli ultimi 10 anni senza riuscire a portare a termine tutti gli obiettivi che si era prefissato. A sentire certi discorsi l’alleanza con il PDL sembra venuta definitivamente meno, tranne nei casi dove non è ancora possibile(amministrazioni locali). I rappresentanti del Carroccio, in vista delle prossime elezioni, stanno cercando di riacquisire innanzitutto credibilità. Come va ripetendo Giordano: ”è la resa dei conti, non possiamo più sbagliare”.